Arianna, cara vecchia amica,

sei stata brava.

Sì, i primi anni eri una scavezzacollo, ma si sa, i cuccioli così è giusto che siano.
Poi, da adulta, ti sei immedesimata totalmente nel tuo ruolo: "pastore".
Hai badato ai confini del campo e del giardino, tenendo lontano animali nocivi e persone importune (a proposito, se esiste un luogo ove vanno gli animali dopo, occhio a quel paio di gatti e quella faina a cui hai spezzato il collo: non ti rimprovero, io, ma insomma dai, un po' esagerasti).

Ci hai sempre festeggiati, rispettati e amati, senza condizioni.

Ci hai radunati come se fossimo le tue pecore, al mattino, quando decidevi che avevamo dormito troppo, 20 minuti prima di pranzo e venti prima di cena. Se stavamo ognuno in una stanza, spesso ti sdraiavi in corridoio, equidistante, per non far torto a nessuno. Hai sempre vegliato sul nostro sonno, dormendo indefessamente sulla soglia della porta della camera. Che gusto che avevi a venire a fare l'ultimo quarto d'ora di dormitina ai piedi del letto, silenziosissima, per non farti scoprire!

Addio cara Arianna.
E grazie di tutto, è stato bello e appagante averti come amica per 14 lunghi anni.